COLOSSEO

Che c’è da dire del Colosseo, l’edificio più famosa di tutta Roma, simbolo inconfondibile della Capotale d’Italia. Chiamato dagli antichi anche Anfiteatro Flavio, è per l’appunto il più grande anfiteatro al mondo, ed anche il più grande monumento dell’antica Roma che ci è arrivato. Il Colosseo prende il nome da un’altra opera: il Colosso di Nerone, una statua colossale che gli sorgeva accanto; l’edificazione iniziò tra il 70 e il 72 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano e fu fatto erigere in un’area presso la quale si trovava un lago artificiale fatto scavare dal tiranno Nerone, che aveva fatto privatizzare moltissimi territori prima adibiti ad uso pubblico. In questo modo infatti Vespasiano evidenziò la differenza con il precedente imperatore perché fece erigere nei pressi del lago un luogo di ritrovo per il popolo. La struttura è il punto di arrivo di tutta una serie di ricerche architettoniche e ingegneristiche: si compone di 3 ordini di 80 arcate più un sovrastante attico. Le prime ospitavano le persone e sono erette da colonne di ordine gradualmente più complesso, si passa dal dorico, poi allo ionico e infine al corinzio. Il secondo invece è una parete piena scandita da lesene, che presenta mensole che al tempo servivano per sostenere i pali di legno che venivano utilizzati per aprire e chiudere il velario, una specie di telo che serviva a ripararsi dal sole. I posti più vicini all’arena appartenevano all’aristocrazia , mentre quelli più lontani erano destinati ai ceti più umili e alle donne. Un ulteriore curiosità e che l’arena del Colosseo poteva essere allagata per inscenare le battaglie navali.